
La mia idea di cucina continua quella dei miei genitori: servire il pesce in tutta la sua semplicità.
Tutto ruota intorno a tre parole: fresco, pescato, di stagione. E il ritmo delle stagioni lo segue anche la parte vegetale che accompagna i nostri piatti.
Grazie al rispetto di Roberto verso la materia prima e al suo grande cuore è nato il percorso del Quinto Quarto di Mare. E oggi possiamo dire con fierezza che qui non si butta via niente.
In cantina abbiamo circa 200 etichette, tra champagne, spumanti, bianchi, rossi e rosati, italiani e non. La regola è una sola: al di là di ogni tecnicismo, il vino deve piacere.
Da Capri a Mozzo
Tra mare, famiglia e memoria
Antonella


Il Kamado
Per noi il kamado è magia. È la novità che si è aggiunta alla nostra cucina di sempre, ed è nata da un incontro: quello tra me e lo chef Roberto Donadoni.
È un forno a carbone in ceramica, di origine giapponese: chiudi il coperchio e comincia la magia. Il pesce resta succoso e prende un sapore molto delicato di brace.
Usiamo apposta un carbone vegetale leggero, perché l’affumicatura deve accompagnare il pesce, non coprirlo.



